10 buoni propositi zero waste

10 buoni propositi Zero Waste per il 2020

Obiettivo per il 2020: eliminare tutti i rifiuti! Potrà sembrare assurdo se non addirittura impossibile, ma ridurre lo spreco ed eliminare  totalmente i rifiuti del quotidiano è possibile e ci sono persone che già hanno iniziato a farlo.  Bastano pochi accorgimenti e piccoli passi per arrivare a eliminare del tutto i rifiuti che produciamo inconsapevolmente ogni giorno, e iniziare a praticare uno stile di vita zero waste.

buoni propositi zero waste

Ormai l’emergenza climatica è così gravosa che utilizzare prodotti sostenibili e fare la raccolta differenziata non basta; ciò che occorre veramente è ridurre i rifiuti. Come? Non producendone e minimizzando la quantità di prodotti da riciclare. L’approccio zero waste ha proprio lo scopo di ridurre all’osso, anzi allo zero gli sprechi. Nessun prodotto nel bidone dell’immondizia significa nessuno prodotto da smaltire in discarica, meno microplastiche nei mari e un pianeta felice.

Decidere di adottare uno stile di vita zero waste può sembrare impraticabile, tuttavia sono necessari solo un po’ di attenzione, costanza e senso pratico.  Di seguito 10 buoni propositi zero waste per rendere non solo il 2020, ma l’intero futuro del pianeta realmente sostenibile e senza rifiuti.

1. Eliminare le bottiglie di plastica

Tra i materiali dei rifiuti quello più gravoso per il pianeta terra è sicuramente la plastica. La buona notizia è che è anche il più facile da eliminare, bastano solo alcune accortezze. Il primo obiettivo per un 2020 e un futuro zero waste è eliminare le bottiglie di plastica. Farlo è semplice; basta acquistare una borraccia in acciaio o in vetro e utilizzarla sempre. A casa con l’acqua di rubinetto, al lavoro per il caffè della macchinetta e anche durante una passeggiata, portandola nello zaino.

2. Scegliere sempre prodotti sfusi

Buon proposito zero waste numero 2: scegliere prodotti sfusi. Evitare di comprare prodotti con imballaggi significa non gettare nel bidone contenitori, spesso in plastica, che non fanno altro che contribuire alla spreco e aumentare la montagna di rifiuti che produciamo annualmente. Si stanno diffondendo, sempre più, negozi che scelgono di vendere sfuso, alcuni anche a filiera breve, andando così a ridurre ulteriormente gli sprechi prodotti dal trasporto e favorendo l’economia locale. Tuttavia, anche all’intero dei supermercati tradizionali è possibile fare scelte consapevoli e decidere, ad esempio, di non utilizzare i sacchettini di plastica per la frutta e la verdura, ma portare con sé borse di stoffa o a rete e, dove possibile, acquistare prodotti in contenitori di vetro.

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3. Evitare i prodotti usa e getta  

Vivere zero waste significa evitare di utilizzare tutti quei prodotti che possono essere usati una sola volta e che producono un gran quantitativo di rifiuti, pur essendo piccoli e potenzialmente innocui. Pensa ad esempio a un semplice fazzoletto di carta; piccolo, in teoria naturale, biodegradabile e contenuto in una confezione di plastica. Ora, paragonalo a un fazzoletto in stoffa che puoi riutilizzare più volte e lavare all’occorrenza. Quale dei due produrrà meno rifiuti? Vale lo stesso per i tovaglioli a tavola, le pirofile in alluminio per l’arrosto, le stoviglie in plastica e le pellicole per alimenti che possono essere sostituite da dei contenitori in vetro o dalla pratica pellicola in cera d’api.

coppetta zero waste

Pensa anche ai prodotti usa e getta che utilizzi in bagno, come spazzolini, cotton fioc, assorbenti e tamponi. Tutti questi prodotti possono facilmente essere sostituiti con alternative più durevoli. Gli spazzolini tradizionali possono essere rimpiazzati da quelli con la testina intercambiabile, i cotton fioc usa e getta da quelli riutilizzabili e assorbenti e tamponi per il ciclo possono essere sostituiti dalla coppetta mestruale Alia Cup, realizzata in silicone platinico, che la rende longeva (dura 10 anni) eliminando così rifiuti per tutto il periodo di vita del prodotto.

4. Acquistare prodotti di seconda mano

Zero waste significa anche dare una seconda possibilità ai prodotti che qualcuno ha deciso di non usare più. Scegliere di acquistare vestiti o mobili usati riduce notevolmente lo spreco, evitando che prodotti ancora buoni finiscano in discarica. Inoltre, optare per prodotti di seconda mano, contribuisce alla riduzione della produzione di imballaggi e al loro conseguente smaltimento.

5. Non cambiare, ma riparare

Uno dei mantra di chi sceglie di vivere zero waste dovrebbe essere: chi rompe, ripara! Quante volte ti è stato detto “Ti costa meno comprarlo nuovo che ripararlo”? Purtroppo questa frase ha fatto sì che negli anni troppi elettrodomestici venissero gettati via, andando a incrementare il volume di rifiuti difficilmente smaltibili sul pianeta e favorendo un pensiero a breve termine, a scapito di una visione più ecologica e a lungo termine.

Dove e quanto possibile cerca sempre di riparare; non solo oggetti pesanti e difficili da smaltire come lavatrici o forni, ma anche vestiti, lenzuola, tazze e giocattoli. Quando invece non si può più far nulla tenta di capire se è possibile dare a quell’oggetto una seconda vita, cercando di riutilizzarlo per altri scopi. Ad esempio tagliando un vecchio vestito è possibile ricavare dei panni per spolverare.

6. Acquistare meno, facendolo bene

Uno dei fattori che frena le persone all’approccio zero waste è l’aspetto economico. Purtroppo, spesso i prodotti durevoli appaiono più costosi sulla carta rispetto a quelli usa e getta, in realtà il costo di un prodotto riutilizzabile è da considerarsi un investimento a lungo termine, che porta un profitto di gran lunga superiore rispetto ai singoli acquisti fatti sui prodotti usa e getta, periodicamente.

Quando invece non esiste in commercio una versione longeva di uno specifico prodotto, la miglior alternativa da acquistare è sempre quella con meno plastica utilizzata per il confezionamento.

Altro aspetto importante del consumo zero waste è la capacità di essere sempre critici sui propri acquisti, domandandosi “Ne ho veramente bisogno?”.

7. Rispolverare la moka e congelare gli avanzi

Vivere zero waste significa anche cucinare senza sprechi. Si inizia la mattina, prendendo un ottimo caffè, rigorosamente fatto con la moka o, in alternativa, con una capsula riutilizzabile da riempire con la polvere. Quello che avanza può  essere usato per un buon dolce.

Si prosegue con un buon piatto di pasta a pranzo, cucinata nella stessa acqua con cui sono state bollite le verdure, per aggiungere una nota di sapore. E si arriva a sera, mettendo in frigo o in congelatore gli avanzi, all’interno di un contenitore riutilizzabile, niente pellicole o sacchetti di plastica. La miglior soluzione per evitare sprechi e risparmiare tempo sarebbe quella di organizzare e cucinare una sola volta i pasti per tutta la settimana, o almeno per 3 o 4  giorni.

8. Portare sempre una borsetta per gli acquisti

È vero, potrebbe sembrare una ripetizione del buon proposito numero 2, ma in realtà non lo è. Avere sempre una borsa in tessuto con sé significa non farsi mai cogliere di sorpresa. Immagina di approfittare di una pausa per passare al supermercato e acquistare qualcosa per la cena. Alla cassa, all’offerta della commessa: “Vuole il sacchetto?” potrai gentilmente e orgogliosamente rispondere di no, per utilizzare la tua borsa in tessuto, evitando ancora una volta di favorire l’utilizzo della plastica.

9. Riutilizzare carta e pacchi per i regali

Per tuo compleanno fai un dono alla terra; conserva l’incarto dei regali che ricevi e riutilizzalo per i tuoi amici, magari allegando un biglietto che li informi sulla tua scelta di rivestire il loro regalo con della carta già utilizzata in precedenza e invitandolo a fare lo stesso per ridurre lo spreco.

10. Autoprodurre

Forse tra i buoni propositi è il più difficile da mettere in atto, ma se ci riesci non potrai fare altro che esserne orgogliosa. Autoprodurre significa non comprare tutto necessariamente al supermercato, ma quando è possibile produrre in casa. Per esempio per eliminare il calcare puoi utilizzare acido citrico diluito con acqua, oppure divertirti a creare i tuoi prodotti di cosmesi seguendo delle ricette che puoi trovare facilmente online e perché no piuttosto di comprare dei biscotti confezionati o il pane, prepararli direttamente tu a casa con delle farine acquistate sfuse.