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5 motivi per non sedersi sulla tavoletta di un WC pubblico

5 motivi per non sedersi sulla tavoletta di un WC pubblico

“Mi raccomando non sederti” quante volte, da bambine, abbiamo sentito questa frase all’ingresso del bagno? Un’avvertenza che si tramanda di generazione in generazione, di madre in figlia e che abbiamo ormai impresso nella nostra mente. Ma perché è stato vietato di sederci, pur essendo fisicamente predisposte a farlo? C’è chi dici che tutte le preoccupazioni legate ai WC pubblici siano solo leggenda e chi invece sostiene che come ogni storia mitologica che si rispetti abbia un fondo di verità, nel dubbio in questo articolo di Alia puoi trovare 5 ottimi motivi per non sederti nei bagni fuori casa.

5 motivi per non sedersi sulla tavoletta di un WC pubblico

1. L’essenziale è invisibile agli occhi

È inutile negarlo quando l’ambiente è confortevole e il WC sembra lindo, la tentazione di sedersi è forte, ma a volte la pulizia è solo apparenza perché, a differenza del bagno di casa, non sappiamo chi sia passato da quella toilette prima di noi e, per quanto la superfice della tavoletta appaia asciutta e pulita, potrebbe presentare dei batteri così microscopici da essere impercettibili all’occhio umano, ma di sicuro nocivi per la nostra salute.

Il fatto che un bagno venga pulito frequentemente non significa che venga igienizzato o disinfettato a dovere con principi attivi in grado di eliminare i microbi presenti sulle varie superfici. Sì è vero, le probabilità di contrarre malattie sessualmente trasmissibili o stare in contatto con batteri che causano diarrea o vaginiti sono basse, ma non così rare. 

bagno pubblico

2. L’essenziale si vede benissimo

Come siamo ben disposte a volerci sedere nel caso di un bel bagno pulito non poniamo resistenze nel non farlo quando la tavoletta è effettivamente bagnata o sporca. Questo perché nessuno vorrebbe toccare involontariamente la pipì di qualcun altro, e in questo caso le possibilità di entrare in contatto con microbi aumenta ulteriormente, visto che vengono maggiormente veicolati attraverso l’urina o le gocce d’acqua dello sciacquone che si depositano sulla tavoletta. Quando non è possibile cambiare bagno, è comunque sconsigliato pulire e sedersi, proprio per i motivi esposti al punto uno.

3. Escherichia Coli e gli altri nemici

Ormai è chiaro: il rischio maggiore nei bagni pubblici è quello di entrare in contatto con virus e batteri presenti sulle superfici. Tra i più temuti e diffusi in questi luoghi vi è l’Escherichia Coli, un batterio che solitamente si trasmette attraverso cibo o acqua contaminati, ma anche tra persone oppure entrando in contatto con feci infette. La probabilità di contrarre questo batterio in quest’ultima circostanza ovviamente aumenta nei bagni pubblici.

Il rischio per le donne è ancora più crescente perché molto spesso nei soggetti femminili questo batterio attacca le vie urinarie, causando uretriti e cistiti. Infezioni che non sono proprio una passeggiata insomma!

L’Escherichia Coli non è solo, con lui ci sono anche Stafilococco, Candida Albicans e una buona dose di nemici del nostro sistema immunitario. Questi microbi raramente si contraggano nei bagni pubblici, ma le possibilità pur essendo basse, non sono inesistenti e quindi meglio non rischiare.

4. La carta igienica non ti proteggerà

Le più pigre non demordono e per questo pur di sedersi hanno escogitato il rinomato “metodo della carta”. Secondo l’illustre inventore, basterebbe ricoprire la tavoletta di carta igienica e appoggiarsi sopra per non entrare in contatto diretto con la possibile tavoletta infetta. Niente di più sbagliato, purtroppo anche la carta igienica è un portatore sano di batteri, tanto che non solo è sconsigliato utilizzarla come copri tavoletta, ma proprio usarla in generale (in un bagno pubblico). Questo perché la carta igienica è stata toccata da diverse persone prima di noi e probabilmente con le mani ancora sporche.

Dunque non solo è preferibile non utilizzarla come barriera, ma dopo aver fatto i propri bisogni è consigliato preferire i fazzoletti di carta nella borsa al rotolo di carta presente nella toilette.

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5. Perché tanto c’è Alia Cone

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A cosa serve sedersi su un WC pubblico quando puoi evitare di rischiare e farla tranquillamente in piedi con Alia Cone? Non c’è motivo di correre il rischio di beccarsi una brutta infezione e non è nemmeno necessario assumere strane pose di yoga o mettersi in posizione di semi-squat per urinare. Basta semplicemente farla in piedi, con l’aiuto del conetto per fare pipì Alia Cone. Utilizzarlo è sicuramente più veloce di predisporre la carta sul WC e più semplice di tenere in mano la borsa, accovacciarsi, mantenere l’equilibrio e iniziare a fare pipì.

È sufficiente aprire il flowpack sterilizzato in cui è inserito, aprire il cono, posizionarlo sulle parti intime, direzionarlo e iniziare a fare la pipì. Facile, no? Pochi secondi e la pipì è fatta in tutta sicurezza.

Ora che hai 5 buoni motivi per non sederti sul WC di un bagno pubblico perché continuare a farlo?