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Comfort Food piatti consolatori per giorni difficili

Comfort Food: i piatti consolatori per giorni difficili

Comfort Food piatti consolatori per giorni difficili

Avete mai sentito parlare di Comfort Food? Questo concetto arriva dagli Stati Uniti e spesso viene tradotto con “cibo consolatorio”. Per Comfort Food si intendono quei cibi e pietanze particolari che mangiamo per soddisfare un bisogno emotivo e che ci fanno riaffiorare alla mente momenti piacevoli. Mangiare questi cibi, infatti, suscita in noi emozioni e ricordi che aiutano a contrastare tristezza e insicurezza fin dal primo morso. La cosa bella è che i Comfort Food sono diversi da persona a persona e possono identificarsi con qualsiasi pietanza. Che sia un piatto semplice e genuino, dolce e delicato, grasso e ipercalorico non importa, quello che conta sono le emozioni che evoca nella nostra mente. Il rapporto tra cibo e psiche è molto particolare e quando consumiamo qualcosa di “familiare” il nostro organismo attiva una sorta di valore affettivo. In questo modo il Comfort Food risulta più un piacere per l’anima che per il corpo, aiutando ad affogare delusioni e dispiaceri con sapori consolatori e spesso nostalgici, soprattutto dopo una giornata no.

Che Comfort Food scegliere?

Non esiste un Comfort Food giusto o sbagliato, è solamente una questione personale. C’è chi mangia una pizza, chi la lasagna della mamma, chi la torta della nonna e chi va matto per il cioccolato, ad esempio. L’alimento non è importante, l’unica cosa che conta è stare meglio una volta assaggiato.

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In genere un Comfort Food evoca ricordi legati a una persona, a un luogo o semplicemente a momenti di felicità passati. Nei momenti di tristezza e debolezza il Comfort Food può diventare una tecnica ideale per sopperire in modo semplice alle difficoltà del momento.

I Comfort Food più amati

In Italia i piatti che più di tutti hanno valore affettivo sono sicuramente il “piatto della mamma”, o della nonna, quello che più di tutti coccola e fa dimenticare tutti i problemi. Al contrario, invece, negli Stati Uniti i Comfort Foods più diffusi sono quasi tutti prodotti commerciali, confezionati e da scaldare nel microonde.
Le pietanze “consolatorie” più amate nel nostro Paese sono il tiramisù, la torta di mele, il polpettone, le lasagne, il cioccolato, la minestrina e la pasta fatta in casa della nonna.

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In realtà, uno dei problemi dei nostri Comfort Foods è la quantità di calorie presenti nella maggior parte delle ricette. I Comfort Food italiani, infatti, non sono quasi mai piatti sani ed equilibrati ma di cibi elaborati e supercalorici. Se si mangiano una volta ogni tanto non è un problema ma se, invece, si tratta di piatti che mangiamo con regolarità allora è meglio prepararli in modo più leggero per evitare di assumere calorie in eccesso. Ecco alcuni consigli per rendere un “Comfort Food” più leggero e meno calorico.

Lasagne al forno

Dalle nostre parti è il Comfort Food per eccellenza! Le ricette per prepararle sono davvero infinite anche se il risultato finale rimane sempre lo stesso: una buonissima pietanza, ma molto calorica! Per preparare delle lasagne alla bolognese in versione “light” consigliamo di evitare un soffritto ricco d’olio nella preparazione del ragù. Inoltre, scegliete la besciamella fatta con latte scremato invece di quello con latte intero e farina e senza l’utilizzo di burro. Evitate di lasciare pezzi di burro in superficie perché appesantiscono e rendono molto meno digeribile l’intero piatto. Il risultato sarà comunque un buonissimo pasto, ma senza sensi di colpa!

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Torta della nonna

La torta della nonna è una delle più amate e apprezzate per eccellenza e, spesso, racchiude in sé segreti impronunciabili. Solitamente, la torta della nonna più preparata in Italia è quella di mele. Per preparare una torta di mele leggera e digeribile la cosa più importante è fare attenzione alle dosi da utilizzare, senza mai esagerare.

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Sono sufficienti solo 3 uova montate con 180 g di zucchero (possibilmente di canna), 150 g di farina, 120 g di fecola di patate, 2 cucchiaini di lievito per dolci, 100 ml di latte scremato (oppure yogurt magro) e, a chi piace, della cannella. Per rendere la ricetta più leggera e dietetica è importante eliminare il burro oppure sostituirlo con l’olio di semi. Sono sufficienti solo 4/5 mele da aggiungere all’impasto e da utilizzare per decorare la superficie della torta.

Tiramisù

Per realizzare il tiramisù light, ovvero una versione leggera del classico dolce al cucchiaio più amato, consigliamo di sostituire il mascarpone (molto pesante e difficile da digerire) con della ricotta (di pecora sarebbe ancora meglio). Questo piccolo stratagemma permette di mantenere quasi inalterato il gusto e la golosità del tiramisù, rendendolo più leggero, sano e facilmente digeribile.

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Cioccolatini o barrette di cioccolato

Peccato per il cioccolato, perché non c’è proprio nessun modo per renderlo light. In realtà quello fondente è ricco di triptofano (un precursore della serotonina) e polifenoli (molecole antiossidanti). Queste sostanze, se consumate con moderazione e con le giuste dosi, migliorano la salute e l’umore di chi li consuma. L’unico problema è fare attenzione alle quantità e a non esagerare.

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Qual è il vostro Comfort Food?