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curiosità che forse non sai sulla pipì

10 curiosità che (forse) non sapevi sulla pipì

Lo sapevi che la pipì contiene più di 3000 sostanze differenti? E che occorrono circa 21 secondi per svuotare la vescica? In questo articolo di Alia tante curiosità su una cosa che facciamo tutti i giorni, ma che ancora non conosciamo bene: la pipì.

1. A che cosa serve la pipì?

Questa domanda è abbastanza banale, ma è meglio eliminare ogni dubbio. La pipì è un liquido “giallino” prodotto dai reni che ha lo scopo di espellere e liberare scorie e residui dal nostro organismo. Pensate che nell’urina ci sono più di 3000 sostanze diverse. Alcune sostanze provengono dal nostro corpo mentre altre dipendono dalla dieta e degli alimenti che assumiamo ogni giorno.

2. Perché la pipì è gialla?

La caratteristica colorazione “giallognola” dell’urina dipende da una sostanza chiamata urobilina, che deriva dalla degradazione della bilirubina ed è il prodotto dato della distruzione dei globuli rossi quando terminano il loro ciclo di vita. Normalmente, la colorazione della pipì può variare a seconda di diversi fattori. Se, ad esempio, si è ben idratati la pipì risulterà di un giallo tenue, mentre una pipì giallo scuro può indicare una carenza di liquidi. Al contrario, una pipì trasparente o tendente al bianco potrebbe significare la presenza di troppa acqua e che i reni sono sottoposti a uno sforzo eccessivo, per questo motivo è utili ricordare che anche bere troppo a volte può essere controproducente.

3. Quante volte al giorno si dovrebbe fare la pipì?

In genere non esiste un numero preciso e questo può variare da persona a persona. In media, un adulto in buone condizioni di salute sente il bisogno di andare in bagno dalle 4 alle 6 volte al giorno. Come detto, questo dato è soggettivo e spesso può dipendere anche da quanto e cosa si beve.

Alcune bevande a base di alcol o caffè, ad esempio, sono irritanti per la vescica e tendono a farci andare più spesso in bagno. In alcuni rari casi ci si può imbattere in pazienti affetti dalla sindrome da “vescica iperattiva”. Questa patologia si manifesta con contrazioni involontarie della muscolatura che causano il bisogno di andare in bagno molto più spesso del normale.

4. Quanta pipì facciamo ogni giorno? E quanto tempo impieghiamo?

In media, nel corso di una giornata un adulto produce circa un litro e mezzo di pipì, circa 550 litri all’anno. Inoltre, è stato studiato che una persona impiega all’incirca 21 secondi per svuotare completamente la vescica. Le statistiche hanno sottolineato che durante il corso dell’intera vita ogni persona trascorre circa 106 giorni in bagno per fare pipì.

5. La pipì di un colore diverso può indicare qualche problematica?

Assolutamente sì. L’urina è un registro preciso e quasi infallibile delle condizioni di salute del nostro organismo ed è importante tenerne sotto controllo il colore, la densità, la frequenza ed a volte anche l’odore, specialmente se si nota qualcosa di sospetto.

colore della pipì

6. Perché si prescrive l’esame delle urine?

Viene prescritto obbligatoriamente in preparazione di un intervento chirurgico o durante il periodo di gravidanza per tenere monitorata la situazione. L’analisi delle urine può essere prescritta anche quando si soffre di particolari sintomi come: dolori addominali, bruciori o infiammazioni alle vie urinarie e per controllare la possibile evoluzione di malattie.

È un esame utilissimo per rilevare possibili infezioni o per tenere monitorate patologie come il diabete gestazionale e la preeclampsia. In gravidanza è più facile andare incontro a disturbi, che il più delle volte sono causati da batteri di origine intestinale, ragione per cui è importante fare l’esame delle urine con regolarità.

7. Perché quando siamo nervosi scappa la pipì?

In situazioni di totale tranquillità e relax la vescica lavora efficacemente, è rilassata ed è pronta a raccogliere tutta l’urina prodotta dai reni. Questo avviene perché il muscolo dello sfintere esterno si contrae trattenendo la pipì. Quando arriva il momento di fare la pipì la vescica si contrae, lo sfintere esterno si rilassa e l’urina inizia ad uscire.

Al contrario, stress e agitazione possono interferire aumentando lo stimolo e incrementando la produzione di urina da parte dei reni. Ecco perché quando proprio non si può far pipì e si ha un bisogno impellente, la cosa migliore è distrarsi e cercare di rilassare i muscoli del corpo.

8. Per quanto tempo possiamo trattenere la pipì?

Mediamente si inizia ad avvertire un leggero stimolo già quando la vescica raggiunge metà della sua capienza (circa 400ml). Considerando che il nostro corpo produce circa 60ml di urina l’ora, la vescica raggiunge la sua capacità massima dopo circa 3 ore dall’inizio dello stimolo. Il cervello cerca di resistere a quest’impulso fino a quando non vi siano le condizioni ideali per andare in bagno.

Oltre questo tempo si possono rischiare problemi e complicazioni visto che trattenere la pipì non è certo salutare. Il prolungato ristagno dell’urina all’interno del corpo può originare fenomeni infiammatori della vescica. Inoltre, la velocità di riempimento della vescica può dipendere da fattori esterni come la quantità di bevande consumate (la birra, ad esempio, accelera il riempimento della vescica), le sostanze assunte (ad esempio farmaci), l’attività fisica e la temperatura.

9. È vero che la pipì allevia il dolore da puntura di medusa?

La leggenda narra che l’ammoniaca presente nella pipì riesca a combattere le tossine del veleno delle meduse e a ridurne il dolore, ma in realtà si tratta di una bufala. Anche se la nostra pipì fosse molto acida (dipende da ciò che abbiamo ingerito quel giorno) non sarebbe comunque sufficiente per neutralizzare le forti e resistenti tossine di una medusa. Anzi, è meglio evitare questa pratica perché potrebbe addirittura peggiorare la situazione e infiammare la parte colpita.

10. Perché nei bagni pubblici è meglio non sedersi per fare pipì?

Sedersi per fare pipì nei bagni pubblici può essere molto più pericoloso di quel che pensiamo. Molti batteri e virus si depositano sulle superfici del WC e vi sopravvivono anche per giorni, per questo è fortemente sconsigliato fare pipì da sedute nei bagni pubblici.

Senza dover ricorrere a pratiche bizzarre e poco producenti come coprire la tavoletta con la carta igienica o misurare l’anglo di incidenza per fare pipì in piedi senza sporcarci e rischiare di scivolare, la cosa migliore è utilizzare Alia Cone: il cono per fare pipì in piedi nei luoghi pubblici. Alia Cone è realizzato in cartoncino idrorepellente, è resistente ed è fondamentale per prevenire malattie alle vie urinarie.