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cibi per combattere i dolori mestruali - aliastore - aliablog

Ti scappa la pipì molto spesso? Ecco le 7 maggiori cause

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L’incontinenza urinaria è un problema importante per molte donne che spesso viene tenuto nascosto per imbarazzo o vergogna. In realtà il fenomeno è più diffuso di quanto si pensi visto che, solo in Italia, ne sono affette ben 2 milioni di donne. Questo disturbo, se affrontato in modo adeguato, può essere completamente sconfitto o almeno tenuto sotto controllo in modo molto efficace migliorando la qualità vita. Quindi, se ne soffrite anche voi non disperate! Facciamo un po’ di chiarezza.

curiosità che forse non sai sulla pipì - colore

Chi ne soffre maggiormente?

In media, l’incontinenza è più frequente nelle donne che hanno avuto uno o più parti vaginali, anche se questo tipo di disturbo può manifestarsi a qualsiasi età. Anche in menopausa l’incontinenza è abbastanza frequente, questo è causato dalle numerosi trasformazioni che subisce il corpo, comprese la vescica e l’uretra, durante questo periodo. Ma non solo, l’incontinenza non risparmia nemmeno le giovanissime (il 20% dei casi compaiono addirittura prima dei 30 anni ed in oltre il 40% dei casi il sintomo si manifesta tra i 30 e i 50 anni), ma il disturbo è certamente più diffuso nelle donne dopo i 60 anni.

Va tenuto presente comunque che l’incontinenza urinaria è uno dei disturbi che, pur essendo molto diffusi nella popolazione femminile, sono tra quelli meno diagnosticati. Si stima che il numero delle donne incontinenti sconosciute sia almeno 2-4 volte maggiore rispetto a quello dei casi noti.

Quali sono le principali cause?

Cerchiamo ora di fare luce sugli aspetti e sui fattori che determinano una così alta percentuale di casi di incontinenza urinaria fra le donne. Sicuramente una serie di fattori sono legati all’anatomia femminile, ma non solo. Tra le cause che facilitano l’insorgenza del disturbo possiamo trovare:

  • Parto vaginale. Indebolisce il pavimento pelvico, l’uretra e lo sfintere che possono perdere tono e forza, causando piccole perdite;
  • Traumi del perineo ed operazioni chirurgicheche possono lesionare i muscoli;
  • Obesità. Il peso in eccesso grava sul pavimento pelvico, ostacolandone il funzionamento;
  • Infezioni urinarie. Queste infezioni (es. cistite, calcoli ecc…) possono irritare la vescica e provocare contrazioni involontarie della muscolatura che fanno aumentare la frequenza con cui fare pipì;
  • Menopausa. Con la riduzione degli estrogeni, i muscoli perdono tono e diminuisce l’effetto sigillante della mucosa causando perdite;
  • Invecchiamento. Il nostro corpo subisce molti cambiamenti con il passare del tempo così come la nostra vescica.
esame delle urine - aliacone -aliastore
  • Fumo. Può sembrare strano, ma anche il fumo di causa la perdita di tonicità dei muscoli che peggiora l’incontinenza;
  • Eccessivo consumo di tè e caffè e di alcune sostanze alimentari come mele, uva, ananas, fragole, limone, zucchero, aceto, pomodoro e bevande gassate;
  • Si beve troppa poca acqua. Sembra un controsenso ma è proprio così! Bevendo meno, l’urina diventa più concentrata e più “irritante” per la vescica, innescando quindi quel famoso bisogno di andare in bagno. Più si beve invece, più si è in grado di trattenerla;
  • Sport. Lo sport e l’esercizio di solito aiutano, ma in questo caso lo sforzo può aumentare la pressione sui muscoli addominali e sulla vescica. È consigliato scegliere uno sport che rinforzi anche i muscoli del pavimento pelvico e del perineo (come in alcune danze orientali);
  • Vescica iperattiva. In alcune situazioni il riempimento della vescica non avviene in modo graduale, ma viene spesso interrotto da contrazioni con spasmi della muscolatura che danno la sensazione di avere la vescica piena e l’impellente bisogno di andare in bagno.

Come affrontare il problema?

Il primo consiglio è di non sottovalutare in nessun modo neanche la più piccola forma di incontinenza. La maggioranza delle donne colpite, infatti, non parla a nessuno del proprio disturbo e più della metà non prova nemmeno a curarsi. Aspettare che il problema peggiori prima di rivolgersi ad un medico non porta ad altro che ad un aggravarsi del problema.

Minimizzare il problema è una tendenza molto comune e rappresenta l’ostacolo principale ad una cura tempestiva ed efficace. La perdita d’urina può non essere un disturbo isolato e possono comparire situazioni e problemi più complessi. Ecco perché è importante rivolgersi al proprio medico tempestivamente.

Come risolvere il problema? La diagnosi

La scelta migliore per arginare le perdite è rivolgersi al medico di famiglia per poi rivolgersi a specialisti come: urologi, fisiatri, geriatri nella terza età, neurologi per quei casi particolari in cui una malattia del sistema nervoso sia la causa principale del problema urinario. Se poi è opportuno procedere ad accertamenti, i primi esami cui sottoporsi sono un’analisi delle urine con un’urinocoltura.

L’esame fisico si concentra sulla ricerca di segni di particolari o condizioni che causano incontinenza, tra cui stipsi, prolasso, ernie, ostruzione delle vie urinarie e disturbi neurologici. Il trattamento da utilizzare dipende dal tipo d’incontinenza a cui si è soggetti, dalla gravità del problema, dalla causa e dalle misure che si adattano meglio al paziente. L’obiettivo è cercare di migliorare la qualità di vita e rendere più facile vivere la quotidianità. Nella maggior parte dei casi, il primo trattamento è di tipo conservativo con l’assunzione di alcuni farmaci che mirano a migliorare l’incontinenza. Se, invece, il problema risulta più grave è raccomandato un approccio chirurgico.

Come evitare germi e batteri nei bagni pubblici?

Al giorno d’oggi la maggior parte della giornata di una donna avviene lontano dalle comodità di casa. In questo modo si rischia seriamente il contatto con germi e batteri presenti nei bagni pubblici sporchi o trascurati che possono causare infezioni e irritazioni. Tutte ci siamo passate, prima o poi, e sappiamo bene quanto sia difficile fare la pipì in un bagno pubblico, ma per fortuna ora c’è Alia Cone che viene in aiuto di tutte le donne.

Si tratta di un cono in cartoncino idrorepellente, sterilizzato, pratico e igienico con cui fare comodamente pipì senza toccare il wc ed evitando il contatto con germi e batteri. La sua particolare forma a cono si adatta perfettamente all’anatomia del corpo femminile impedendo qualsiasi fuoriuscita di pipì. Finalmente anche noi donne saremo libere di affrontare la vita con leggerezza e serenità anche in bagno.

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