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sindrome da shock tossico e ciclo mestruale

Sindrome da shock tossico e ciclo mestruale

Cos’è la sindrome da shock tossico (TSS)?

La Sindrome da Shock Tossico (TSS) è un’infezione causata da due ceppi batterici (Staphylococcus aureus e Streptococcus pyogenes). Questi possono svilupparsi rapidamente e scatenare numerosi sintomi come: febbre alta, vomito, diarrea, abbassamento di pressione ed anche eruzione cutanea. In rari casi possono sorgere complicazioni anche gravi agli altri organi interni del corpo. Con una diagnosi veloce e un trattamento appropriato si riducono i sintomi della malattia con buone possibilità di recupero. La sindrome da shock tossico può colpire qualsiasi punto del corpo anche se, solitamente, insorge nella vagina durante il ciclo mestruale (nel 70% dei casi è infatti una sindrome mestruale).

Proprio per questo motivo la sindrome da shock tossico è stata collegata all’uso di dispositivi vaginali interni. È da sottolineare che questa è una patologia piuttosto rara e colpisce in media una donna su 200.

sindrome da shock tossico e ciclo mestruale

Come riconosciamo la sindrome da shock tossico?

Normalmente i sintomi della sindrome da shock tossico si sviluppano all’improvviso e possono peggiorare rapidamente. Per quanto riguarda la patologia nella sua forma “mestruale”, i sintomi compaiono intorno al 3° o 4° giorno di ciclo e spesso si manifestano con una improvvisa febbre che, di solito, supera i 38,5°C. Altri sintomi sono l’abbassamento della pressione sanguigna e la comparsa di vertigini e, nelle forme più aggressive, vomito, diarrea, dolori muscolari e brividi. Uno degli effetti più visibili dello sviluppo della malattia è la comparsa di una “desquamazione cutanea” (come dopo una scottatura solare) su mani e piedi.Questo avviene mediamente dopo 1-2 settimane dal contagio.

La ferita infetta nella maggior parte dei casi è dolorosa. Se la causa dell’infezione è riconducibile ad un tampone allora la sindrome tenderà a ripresentarsi entro 4 mesi dal primo episodio. Infatti, questa è una patologia recidiva e che tende a ripresentarsi in donne già colpite dall’infezione (30-40% dei casi). Se da una parte è vero che i sintomi iniziali possono migliorare, spesso però la sindrome da shock tossico può continuare a progredire all’interno del nostro organismo e provocare danni ad organi come reni, fegato, cuore e polmoni.

Quali sono le cause della sindrome da shock tossico?

La sindrome da shock tossico si può verificare in uomini e donne di tutte le età ed è causata da infezioni determinate da alcuni ceppi batterici. Nella maggior parte dei casi questa sindrome è però di tipo “mestruale”. Le maggiori cause identificate che possono sviluppare questa malattia sono:

Dispositivi vaginali interni per le donne

Uso di antibiotici per lunghi periodi

Infezioni da stafilococco o streptococco, soprattutto in presenza di ferite cutanee

Metodi contraccettivi da inserire nella vagina: diaframma vaginale e spugna contraccettiva

Danni gravi alla pelle (ustioni o scottature)

Infezioni ginecologiche, infezioni dell’utero post parto o aborto

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Come curare la sindrome da shock tossico?

Per curare questa sindrome è necessario rivolgersi subito al medico di base che consiglierà il trattamento adatto al tipo di infezione e alle relative caratteristiche del paziente in cura, come: età, condizioni di salute, tipo di infezione, entità dell’infezione e aspettative per il decorso della malattia.

Per combattere in maniera efficace la sindrome da shock tossico è necessario contrastare l’infezione con antibiotici e, allo stesso tempo, sostenere e aiutare gli organi colpiti per ripristinare una buona condizione generale di salute.

La coppetta mestruale può causare la sindrome da shock tossico?

Come tutti i dispositivi vaginali anche l’utilizzo della coppetta mestruale potrebbe essere causa della sindrome da shock tossico. Tuttavia, secondo alcuni recenti studi, l’insorgenza di questa sindrome con la coppetta mestruale è ridotta proprio grazie al materiale di grado medicale con il quale essa è realizzata: il silicone platinico. Per ridurre il più possibile il rischio di sviluppare la TSS è indispensabile seguire le istruzioni presenti sul bugiardino di Alia Cup e ricordare di:

Lavarsi accuratamente le mani prima dell’inserimento e l’estrazione della coppetta.

Estratte Alia Cup almeno ogni 10 ore.

Sterilizzare la coppetta tra un ciclo e l’altro.

Come prevenire la sindrome da shock tossico?

I rischi di contrarre questa sindrome possono essere ridotti seguendo alcune semplici regole. Ad esempio, durante il ciclo mestruale è necessario intervallare l’utilizzo di assorbenti interni con quelli esterni o con la coppetta mestruale. È inoltre importante cambiare gli assorbenti interni almeno ogni sei ore, ed evitarne l’utilizzo quando il flusso è leggero, oppure utilizzare quelli con basso livello di assorbenza. Per migliorare l’igiene è poi importante ricordarsi di lavarsi le mani prima e dopo l’inserimento dell’assorbente interno. È importante sottolineare che le donne che hanno già avuto la sindrome da shock tossico non dovrebbero più usare tamponi interni.