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sindrome premestruale cosa sapere

Sindrome premestruale: tutto quello che devi sapere

La sindrome premestruale è tanto diffusa quanto ancora poco conosciuta. I suoi sintomi sono così eterogenei che per molto tempo è stato difficilissimo definirla e ancora oggi c’è chi ha difficoltà a capire se veramente ne soffre. In questo articolo di Alia sono state raccolte tutte le informazioni su questa particolare sindrome, per aiutarti a capire se ne soffri e cosa fare per alleviarne, almeno in parte, i sintomi.

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Che cos’è la sindrome premestruale?

La sindrome premestruale, anche detta PMS, è un complesso di sintomi che si verificano tra i 10 e i 7 giorni prima dell’arrivo delle mestruazioni e proseguono durante i primi giorni. Insorge solitamente dopo la pubertà e, a seconda dei casi, prosegue sino alla menopausa, o affievolisce dopo il parto.

Circa l’80% delle donne lamenta dei sintomi a livello fisico e psicologico nei giorni prima del ciclo, ma il 40% di queste trova tali dolori invalidanti per il normale svolgimento delle attività quotidiane, in questo secondo caso si parla a tutti gli effetti di sindrome premestruale. Di questo 40%, il 5 % arriva ad avere una sintomatologia particolarmente grave che si definisce disturbo disforico premestruale.

Come anticipato, è stato possibile definire la sindrome premestruale solo in epoca moderna. Pare, infatti, che le sue cause non siano dovute solo a fattori genetici e biologici, ma anche socio-culturali. Le donne che vivono le mestruazioni con maggiore vergogna tendono a soffrire di più i sintomi a livello piscologico, inoltre, anche lo stress causato da fattori esterni tende ad acutizzare i sintomi depressivi ed emotivi della PMS. Generalmente, le donne che soffrono di questa sindrome hanno minore fiducia in sé stesse e necessitano di conferme, indistintamente dal loro ruolo all’interno della società.

Tra le cause biologiche vi sono sicuramente le variazioni ormonali e le problematiche legate alla tiroide. In particolare, a farla da padrona sono carenze di vitamina B6 e magnesio e variazione della serotonina.

È risaputo che durante la fase luteale, ossia quella che precede le mestruazioni, si presentano delle alterazioni dei livelli di progesterone e serotonina che portano a scompensi a livello emotivo, rendendo l’umore meno allegro. Inoltre, carenze di vitamina B6 e magnesio, favoriscono cefalee e crampi.

Quali sono i sintomi della sindrome premestruale?

I sintomi, sono eterogenei, tendenzialmente soggettivi, anche se indubbiamente alcuni sono comuni a molte donne.

A livello fisico i sintomi includono dolore al seno, cefalea, gonfiore addominale e sensazione di pesantezza alle gambe.

Vi sono poi dei sintomi che riguardano la sfera psicologica ed emotiva come ad esempio depressione, crisi di pianto, scarsa capacità di concentrazione, attacchi di fame, frequenti sbalzi umorali e ansia. Sono proprio questi sintomi che aggravano la sindrome fino a farla classificare come disturbo disforico premestruale e a farla inserire tra i disturbi depressivi del DMS-5 tanto che in alcuni paesi la presenza di questo disturbo viene considerato un’attenuante nei casi di omicidio.

sindorme premestruale sintomi

Come capire se si soffre di PMS con sintomi così diversi e singolari? Diagnosticare la sindrome premestruale non è facile, ma l’organizzazione mondiale della sanità ha dato alcune disposizioni in merito.

Affinché la PMS possa essere diagnosticata è necessario annotare su un diario o attraverso un’applicazione, i sintomi fisici ed emotivi che si presentano nei giorni che precedono le mestruazioni e accertare la sindrome con la presenza degli stessi sintomi per almeno 4 cicli consecutivi. La diagnosi effettiva della PMS si ha, tuttavia, con l’analisi in laboratorio e il riscontro di carenze di vitamine o variazioni ormonali.

Il disturbo disforico premestruale, invece, si manifesta, come anticipato, con segnali ben più gravi e viene diagnosticato ai soggetti che presentano i seguenti sintomi per più di due cicli mestruali:

  • Sbalzi dell’umore
  • Rabbia marcata
  • Umore marcatamente depresso
  • Tensione

 

E almeno uno dei seguenti sintomi:

  • Ritiro sociale
  • Difficoltà di concentrazione
  • Marcate variazione dell’appetito
  • Disturbi del sonno
  • Dolore al seno
  • Sensazione di pesantezza alle gambe
  • Ventre gonfio
 

In ogni caso, per accertare l’effettiva presenza di uno dei due disturbi è necessario contattare uno specialista.

disturbo disforico premestruale

Come curare la sindrome premestruale?

Ora che il quadro su cosa sia e quali siano i sintomi della sindrome premestruale è stato delineato, non rimane che capire come curarla.

Ci sono una buona e una cattiva notizia: la cattiva è che la PMS non è curabile definitivamente, la buona è che esistono differenti metodi “naturali” e non per attenuarne i sintomi.

I sintomi della PMS possono essere contrastati grazie a una terapia farmacologica adeguata. Solitamente alle donne che non desiderano avere figli e che soffrano di sindrome premestruale viene prescritta la pillola contraccettiva, con alti dosaggi di progesterone, proprio per ricalibrare la carenza di questo ormone. Alle donne che soffrono in modo particolarmente pesante di mastodinia, ossia gonfiore e dolore al seno, vengono somministrati dei farmaci che hanno la capacità di ridurre la prolattina. A chi soffre di edema o ritenzione idrica è consigliato l’utilizzo di diuretici, preferibilmente con una limitata azione sui livelli del potassio, come, ad esempio, lo spironolattone.

Una terapia farmacologica completa è, in ogni caso, invasiva per l’organismo e tende a far ricomparire i sintomi in modo più acuto dopo le sospensioni. Per questo motivo molti medici, con lo scopo di alleviare i sintomi della sindrome consigliano una dieta adeguata e la riduzione dei fattori di stress.

In merito alla dieta è consigliato eliminare la caffeina, ridurre il consumo di sale, integrare vitamine e in generale minerali, inoltre si consiglia di mangiare anche qualche pezzetto di cioccolata fondente per alleviare il malumore. (Leggi anche l’articolo su cosa mangiare durante il ciclo mestruale).

Tra le attività consigliate per ridurre i sintomi della PMS vi sono lo yoga e il pilates per dare benessere al fisico e alla mente. Risulta utile anche il training autogeno per eliminare i cattivi pensieri e modificare la psiche.

È da tenere a mente anche il fatto che lo stile di vita influisce sulla PMS, per questo motivo è importante cercare di migliorare la quantità e la qualità del proprio sonno e ridurre lo stress, individuando un momento di relax durante la giornata. Praticare sport regolarmente per scaricare tensioni, rabbia e aggressività. Ritrovare la tranquillità attraverso dei respiri profondi.

Concludendo, la sindrome premestruale è un disturbo che colpisce più di un terzo della popolazione femminile. Si manifesta con differenti sintomi e può scomparire, a seconda dei casi, in precisi momenti della vita di una donna. Non esistono cure o medicinali che eliminano totalmente la sindrome premestruale, ma dei rimedi e delle attività che alleviano e riducono i sintomi.